Promemoria delle 23.50. (26/04/2015)

La vuotezza di non saper più scrivere di quello che ti passa per la mente perché tutto ciò che hai in testa non è altro che la rabbia di non sapere come esprimerti. Non più. Quando il tuo unico modo per comunicare, per anni, è sempre stato questo.
E ora non sai più come si fa.
Mi si stringe il cervello. E dentro di me una bambina capricciosa rannicchiata per terra in un angolo della stanza, piange, grida e si tiene le ginocchia. “Non voglio andare là dentro.”
Sembrano le parole che dicevi quando tua madre ti portava dal medico.
E invece riguardano la tua vita, adesso.
Come cambiano i contesti quando si cresce, eh?
Non voglio tornare. Non voglio sentirmi come mi fa sentire essere nel posto sbagliato in qualunque momento della giornata. A desiderare di scappare via.
Non riesco a dormire. A far scendete giù la pressione allo stomaco. E la nausea che mi preme lo sterno. La febbre saltuaria che mi fa sentire così stanca.
L’ansia di sapere che non c’è niente che tu faccia che può andar bene.
Non voglio.
Ma devo resistere.
Ancora un po’.
Sta andando tutto a puttane.
Tu che dici sempre le stesse cose e ti lamenti. E la gente che è stanca di ascoltarti.
E di sentirti piangere. Ma che puoi farci? Ti viene da piangere. E lo fai. Perché se provi a sfogarti, tutto quello che dici non è sufficiente. A risolvere il problema momentaneo. A farti sentire meglio. Non è sufficiente a placare il tuo animo almeno per un altro po’.
Non basta. La gente non capisce. E tu non sai come spiegarglielo. Che vorresti solo sentirti a casa. Che vorresti solo sentirti in un posto in cui puoi essere te stessa. Anche solo per cinque minuti al giorno.
Perché sentirti a quel modo ti sta distruggendo.
Non riesci a curarti. A mangiare. Ad avere voglia di parlare ed essere bella. Ad avere voglia di studiare. A dormire senza preoccuparti. E ti interessa solo portare avanti i giorni fino alla prossima partenza.
Per avere altri due giorni per respirare un attimo, mentre sei già col pensiero al fatto che tornerai nell’oblio.
I muri intorno a te vacillano.
la verità è che basta poco per indebolirti. Mentre rispondi male anche a te stessa, e sei aggressiva, intrattabile, fredda, insensibile. E poi nel mentre sanguini. Dentro. E nessuno lo vede.
La roccia di pasta frolla.
Quanto fa comodo a tutti vederti così forte.
E più facile prendersela con te.
E se ti vedono debole? Mi sono sempre chiesta se si sentano mai in colpa tutti, quando scoppi a piangere davanti a loro.
Vorrei saperlo.
I migliori anni della mia vita sprecati a sperare che passino in fretta.
È davvero questo il modo di vivere?
È così che deve andare?

-

Flusso di coscienza, Martedì 27/01/2015

Okay è esattamente un mese esatto che non scrivo qui non so esattamente cosa dire ma è uno di quei momenti in cui sono chiusa a riccio non riesco a parlare ma vorrei dire tante cose scriverle pensarle in modo ordinato suonarle provare a darci un senso invece mi esce solo un testo senza senso che dubito chiunque riuscirà a capire anzi sfido qualcuno a caso a comprendermi ci sono volte in cui non riesco ad aprire bocca e tanto se ci provo non mi sentono e tanto non va mai bene cosa dico e tanto boh che ci sto a fare lì così
non posso sparire completamente e diventare invisibile non esserci e quindi sono condannata a sopportare quell’esistenza breve fra presenza e assenza che anche se ci sono è come se non ci fossi ma alla fine sono comunque lì ed occupo uno spazio consumo aria fisso la gente vabbé non c’è da capire quel che dico non lo so nemmeno io perché sto cercando di imitare quello che succede nella testa di una persona quando pensa ripetutamente ma forse è una pessima metafora come tutte quelle sul tempo che alla fine sono solo inutili
il tempo non ha una via di mezzo o scorre veloce o è più lento della Terra che impiega 365 giorni più 6 ore a girare intorno al sole e la novità è che sono sempre qui ad aspettare ad aspettare gli eventi punto e da capo e sembra solo ieri Settembre con gli esami e adesso rieccoci qui ad aspettare di vederlo
amore dove sei? a volte vorrei vivere in un’epoca in cui anche i sensi si sviluppano come la tecnologia così che quando saranno diventati abbastanza forti potranno sentirti anche quando sarai a 500 km da me come se fossi qui dietro l’angolo
fa freddo
coprimi
metti una coperta sui ricordi e lasciali al caldo
così diventano più belli
e poi torna qui un attimino
così è sempre ieri e mai un giorno in cui non ci sei

Trovo molto interessante la mia parte intollerante che mi rende rivoltante tutta questa bella gente.

Trovo molto interessante la mia parte intollerante che mi rende rivoltante tutta questa bella gente.

Mercoledì 19/11/14, ore 18.39

Ci vediamo fra due giorni, amore mio.
Fa un po’ freddo qui.
Sia fuori che dentro, me.
E da te?
Mi sta venendo il raffreddore, ma penso di averlo già.
Vorrei dormire fino a Venerdì, così che tutto passi più in fretta.
Più stiamo insieme, e più non riesco a stare sola.
Sei l’unica persona con cui passerei 24 ore giornaliere senza poi aver bisogno di star sola.
Lo sai che sono strana, e che ad un certo punto voglio stare sola.
Con te invece non succede mai.

Mi si congela il cervello.
Per il freddo della casa.
E magari è un bene perché così non penso.
Sono di malumore.
Ma non per parlare di te.
Non sono mai abbastanza di malumore per non pensarti.
Sto dicendo cose senza senso logico.
Un accozzaglia di parole messe ad elencare uno stato d’animo che non so quale sia.
Probabilmente di malinconia.
Adesso ho anche fatto la rima.
Sono brava, vero?

Quando smetterò di sentirmi vuota, ad un certo punto, perché non ci sei tu?

“Sono una di quelle persone che ha bisogno di continue rassicurazioni. Se mi ami, dimmelo. Se ti manco, dimmelo.  Se mi vorresti lì con te, dimmelo.  Qualunque cosa ti passi per la testa, dimmela. Ne ho bisogno, sempre.”

“Sono una di quelle persone che ha bisogno di continue rassicurazioni.
Se mi ami, dimmelo.
Se ti manco, dimmelo.
Se mi vorresti lì con te, dimmelo.
Qualunque cosa ti passi per la testa, dimmela. Ne ho bisogno, sempre.”

Martedì 04/11/2014, ore 17.22

E rieccomi.
Non più a contare i giorni come quest’estate.
Perché ne erano davvero tanti.
Però ormai mi sono rassegnata al fatto che con te i giorni dovrò comunque contarli, sempre.
E che siano di meno, o di più, poco importa, perché li senti comunque.
Li senti mentre ti alzi dal letto la mattina, mentre cammini e avanzi, e ti sembra di essere sospesa nel vuoto, senza te vicino, che mi cerchi la mano, li senti quando hai freddo, quando esci e sai che non è perché è giù ad aspettarti.
Mi sono buttata a capofitto in una cosa come questa perché i motivi sono così tanti.
E’ che quando siamo insieme, è tutto più bello.
E il solo fatto di sapere che anche quando non ci sei, prima o poi, anche solo per un attimo, tutto mi sembrerà più bello ancora una volta, mi da voglia di aspettarti.
Perché la verità è che non riuscirei a guardare il mondo sapendo di non poter stare lì con te seduta su una panchina, ad osservarlo di nuovo.
Sta arrivando l’inverno, e ti chiedo di tenermi al caldo almeno fino a per sempre.
Perché se anche tu hai un po’ di pazienza, prima o poi non ci sarà più bisogno di aspettare.
E ho un po’ di paura. Tutte le volte che mi dici che sei sicuro, di me, di cosa siamo, e che vuoi conservarlo.
Ho paura perché sei una di quelle cose che quando ti entrano dentro, non possono uscire.
E non voglio dover provare a farlo, e nemmeno fingere di esserci riuscita.
Vorrei che tutto si fermasse, mentre dormiamo insieme.
Tienimi.
Ho freddo.

"Mi hai dato un anello e mi hai detto 《 è largo 》senza neppure provarlo"

“Mi hai dato un anello e mi hai detto 《 è largo 》senza neppure provarlo”

Domenica 06/10/14, ore 07.56

Questo è il mare l'ultimo giorno che ci sono stata, per salutarlo.  Mi ricordava un po' te per quanto era grigio.

Questo è il mare l’ultimo giorno che ci sono stata, per salutarlo.
Mi ricordava un po’ te per quanto era grigio.

Ciao, amore mio.
80/80.
E sono in treno.
Sono così tranquilla perché non mi sembra vero.
Magari è un sogno.
Tra poche ore ci vediamo.
Vorrei mettermi a saltare ovunque, ma poi sembrerei una disturbata mentale.
Sono felice.
Probabilmente dopo oggi non scriverò più qui, anche se ultimamente non l’ho fatto molto.
Chiedo venia.
Non riesco a togliermi dalla testa il fatto che fra poco azzereremo ogni minima distanza.
E che dire.
Il tempo, per quanto possa metterci tanto a volte, alla fine passa. E sembra sempre che in realtà sia passato tutto così in fretta, quando ti guardi indietro.
Ti amo.
A fra poco, amore.

Domenica 28/09/14, ore 16.39

-67/80

Ciao, amore.
Non so bene cosa dire.
Mi sento giù.
E l’unica cosa che mi tirerà su, sarà il vederti fra 10 giorni.
Per cui, sì. Sarò in questo stato pietoso per ancora 10 giorni.
E vorrei che tu non ti soffermassi sui dettagli della mia vita passata.
Perché nel mio passato, ho soltanto continuato a vagare per cercarti.
E alla fine ti ho trovato.
Quindi quello che ho fatto era parte del tutto.
E mi dispiace se non è così bello da sopportare, ma è la mia vita.
E non so in che altro modo nasconderla per non farti del male.
Scusami.

'Amore.. Ho fatto un brutto sogno. Ne ho fatto anche uno bello dove c'eri tu. Ma poi uno brutto. E sono così stanca di fare incubi. Perché poi mi sveglio e ho paura. E quando sono da sola, con la paura non posso farci molto se non farmela passare a forza. Perché quando faccio gli incubi mi sento piccola.. e insignificante.  E vorrei chiamare tutti quanti per chiedere se stanno bene anche se so che è solo un sogno del cazzo. E un'altra cosa che vorrei è sparire fra le tua braccia e sapere che va bene lo stesso anche se faccio brutti sogni, perché ci sei tu. Voglio svegliarmi un giorno e vederti vicino a me. E farmi passare la paura. Quando ci sei tu non ho mai paura di niente. Perché altrimenti tutti quei chilometri prima o poi mi avrebbero fatto capire che forse era meglio soffermarsi a pensare.  Invece niente. Farei ogni cosa per starti vicino. Anche buttarmi in un incendio se me lo chiedessero. Perché se ci sei tu, dei brutti sogni, e del buio o dei temporali, non me ne frega un cazzo. E adesso mi sento tanto sola. E mi manchi. E mi viene da piangere. Non riesco a dormire. E un po' ho paura di riaddormentarmi perché farò sicuramente un altro incubo. Mi prometti che un giorno dormiremo sempre insieme? Perché una vita con te che mi dormi vicino sarebbe bellissima anche se diventassi una nullafacente. E ora provo a dormire. Cercando di ricordare quanto eri bello mentre dormivi, quella sera. Ti amo tantissimo, lo sai? E tu non smettere di amarmi..perché anche se sono grande, in realtà sono così piccola e ho bisogno di te. Buonanotte, amore mio. Ti penso sempre. Dormi bene.'

‘Amore..
Ho fatto un brutto sogno.
Ne ho fatto anche uno bello dove c’eri tu.
Ma poi uno brutto.
E sono così stanca di fare incubi.
Perché poi mi sveglio e ho paura.
E quando sono da sola, con la paura non posso farci molto se non farmela passare a forza.
Perché quando faccio gli incubi mi sento piccola.. e insignificante.
E vorrei chiamare tutti quanti per chiedere se stanno bene anche se so che è solo un sogno del cazzo.
E un’altra cosa che vorrei è sparire fra le tua braccia e sapere che va bene lo stesso anche se faccio brutti sogni, perché ci sei tu.
Voglio svegliarmi un giorno e vederti vicino a me.
E farmi passare la paura.
Quando ci sei tu non ho mai paura di niente.
Perché altrimenti tutti quei chilometri prima o poi mi avrebbero fatto capire che forse era meglio soffermarsi a pensare.
Invece niente.
Farei ogni cosa per starti vicino.
Anche buttarmi in un incendio se me lo chiedessero.
Perché se ci sei tu, dei brutti sogni, e del buio o dei temporali, non me ne frega un cazzo.
E adesso mi sento tanto sola.
E mi manchi.
E mi viene da piangere.
Non riesco a dormire.
E un po’ ho paura di riaddormentarmi perché farò sicuramente un altro incubo.
Mi prometti che un giorno dormiremo sempre insieme?
Perché una vita con te che mi dormi vicino sarebbe bellissima anche se diventassi una nullafacente.
E ora provo a dormire.
Cercando di ricordare quanto eri bello mentre dormivi, quella sera.
Ti amo tantissimo, lo sai?
E tu non smettere di amarmi..perché anche se sono grande, in realtà sono così piccola e ho bisogno di te.
Buonanotte, amore mio.
Ti penso sempre.
Dormi bene.’